Come costruire una bassline psytrance che rotola
Kick, basso, basso, basso: come funziona il classico pattern rotolante, da quale suono partire e come incastrare kick e basso per basse pulite e incisive.
Cosa fa il MIDI, come scegliere un controller e come usare sequenze, arpeggiatori, automazioni e strumenti virtuali nelle tue tracce psytrance.
Quasi ogni traccia psytrance è costruita sul MIDI. Il basso, i lead, gli arpeggi e gran parte del movimento nel suono nascono da note e dati di controllo che puoi modificare in qualsiasi momento. Ecco cosa fa il MIDI e come usarlo bene.
Il MIDI (Musical Instrument Digital Interface) è un protocollo che trasmette informazioni sulle note, non audio. Quando premi un tasto su un controller, questo dice alla DAW o al synth quale nota hai suonato, con che forza (velocity) e per quanto tempo. Poi è lo strumento a generare il suono.
Questo rende il MIDI flessibile. Puoi cambiare timing, altezza e velocity di qualsiasi nota senza registrare di nuovo niente. Se una melodia non funziona, sposti qualche nota invece di ricominciare da capo. Il MIDI trasporta anche dati di controllo, quindi lo stesso segnale può muovere il cutoff del filtro, la risonanza o la modulazione di un synth mentre suoni.
Ci sono tre tipi principali: tastiere controller per melodie e accordi, pad controller per lanciare sample e programmare beat, e superfici di controllo piene di manopole e fader. Molti dispositivi combinano queste funzioni.
Parti da un'idea semplice, un breve motivo o una progressione di accordi, e suonala o disegnala nel piano roll. Provala in ottave diverse: un'ottava più alta apre spazio, un'armonia più bassa aggiunge peso. Poi sistema timing e velocity nota per nota.
La quantizzazione aggancia le note alla griglia, ed è ciò che dà alla psytrance la sua sensazione compatta e incalzante. Le parti quantizzate al cento per cento però possono suonare meccaniche, quindi aggiungi un po' di swing o di humanize dove serve e varia le velocity per dare vita a una linea. Pad e accordi stanno sotto la melodia principale e devono sostenerla, non coprirla.
Gli effetti MIDI modificano i dati delle note prima che arrivino allo strumento. Un arpeggiatore trasforma un accordo tenuto in una sequenza di note singole, l'origine di molti pattern psytrance veloci e rotolanti. Gioca con rate, swing e lunghezza delle note. Un generatore di accordi trasforma una nota in un accordo completo, e le impostazioni di rivolto ti danno voicing diversi.
L'automazione porta cambiamento nel tempo. Un cutoff che sale costruisce tensione in un breakdown, più reverb apre lo spazio, una curva lenta verso un drop crea attesa. Ogni movimento di automazione deve avere uno scopo nell'arrangiamento. Alcuni producer tengono corsie MIDI separate solo per i dati di controllo, così le tracce delle note restano pulite.
Crea nella DAW una traccia per ogni strumento e assicurati che il MIDI del controller arrivi a quello giusto. Synth come Serum, Massive e Sylenth1 sono molto usati nella psytrance per bassi, lead e pad. I preset sono un buon punto di partenza, ma impara a regolare gli oscillatori, per esempio onde a dente di sega e quadre per un suono grosso, e usa un filtro passa-basso per domare le alte.
Stratifica più strumenti per un suono più pieno, per esempio un lead brillante sopra un pad più scuro, e bilanciali con volume e panning. Usa LFO e altre sorgenti di modulazione su pitch, cutoff o livelli degli effetti, così i suoni restano in movimento. Reverb, delay e distorsione sulle tracce degli strumenti definiscono ancora meglio il carattere, e tempi di delay sincronizzati al tempo creano echi ritmici che si incastrano con le tue sequenze.
Il MIDI può pilotare anche synth hardware e drum machine. Un setup ibrido che manda MIDI sia al software sia all'hardware unisce il carattere analogico alla precisione del computer, a patto di tenere ordinato il routing.